Festival Internazionale del Film di Roma

Da non perdere. Il Festival Internazionale del Film cambia per incontrare i gusti del pubblico e il favore del mercato 

Ogni anno in bilico, ogni anno pieno di novità. Il Festival Internazionale del Film di Roma resiste sotto la direzione di Marco Mueller e riparte da oggi: fino al 25 l’Auditorium Parco della Musica sarà la capitale dell’arte cinematografica. A livello organizzativo sono due le novità più importanti: il cambio di data e il pubblico che deciderà l’assegnazione dei primi più importanti. Dopo un confronto con produttori ed esportatori (stranieri e italiani) è stato scelto di spostare il festival nella seconda metà di ottobre, collocandosi in maniera equidistante dalla Mostra del cinema di Venezia e dal Festival di Torino, ma anche dai principali eventi di mercato. L’idea è di rilanciare la “festa” del cinema che era alle origini della manifestazione romana. Per far ciò saranno gli spettatori ad assegnare i riconoscimenti in base alle preferenze espresse all’uscita dalla sala, anche al fine di sondare gusti e valutare i bacini di preferenze.

La Selezione Ufficiale del Festival è formata da quattro linee di programma: Cinema d’Oggi ospiterà film di autori sia affermati che giovani, Gala presenterà una selezione di grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione, Mondo Genere accoglierà film appartenenti ai più diversi generi cinematografici, mentre Prospettive Italia farà il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema nazionale di fiction e documentaristico. Sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.

Inutile negarlo, che un festival del cinema vive dei film che presenta e quest’anno, romani e passionati non possono lamentarsi. La manifestazione sarà aperta e chiusa da due commedie italiane: Soap Opera di Alessandro Genovesi (con Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi) e Andiamo a quel paese, scritto, diretto e interpretato da Ficarra e Picone. Inoltre, saranno proiettati l’attesissimo Gone Girl di David Fincher con Ben Affleck; ci sarà la prima europea del nuovo di Takashi Miike (As The Gods Will); arriverà Kevin Costner a presentare Black and White di Mike Binder come un’altra stella degli anni Ottanta, Richard Gere con Time Out of Mind di Oren Moverman. Per gli appassionati del periodo, il 20 gli Spandau Ballet presenzieranno alla prima del film dedicato a loro Soul Boys of The Western World. Altre chicche saranno il nuovo Stephen Daldry (Trash), di Marco Risi (Tre Tocchi), Nightcrawler con Jake Gyllenhaal e A Most Wanted Man, ultimo fin con il mai abbastanza compianto Philip Seymour Hoffman e A Rose Reborn di Park Chan-Wook con Jack Huston. Un premio speciale alla carriera sarà conferito a Tomas Millian, l’attore di origine cubana diventato celebre in Italia con i film de Er Monnezza, il commissario di polizia Nico Girardi. 

I film. Attesissimi Gone Girl con Ben Affleck, il nuovo Takeshi Miike, le commedie di Ficarra e Picone e Genovesi Premiato Tomas Milian 

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