Intervista con Raffaella Fico

"La musica è una parte importante della mia vita e che piacere i complimenti di Umberto Tozzi"

La showgirl si racconta, tra la passione per le sette note e quella per il calcio

Se digitate Raffaella sulla barra di Google, il primo nome che spunta fuori è quello della Fico, prima ancora di Raffaella Carrà, monumento nazionale. Qualsiasi significato abbia questa notizia, è fuor di dubbio che Raffaella Fico è un volto della cultura pop di questo paese. Oggi è a un’altra svolta della sua carriera. Mentre partecipa con successo al programma Rai, Tale e Quale Show, esce il suo primo album, Rush, esordio dopo il successo del primo singolo (quasi un milione di visualizzazioni solo su Vevo e YouTube), esplosivo album urban disponibile da qualche giorno.

Raffaella, sei all’inizio di una nuova carriera, cosa ti aspetti dal mondo della musica?

La musica è una parte importante della mia vita. Non ho mai avuto la possibilità di coltivarla, ma l’ho sempre amata. Mi sono anche arrivate in passato delle proposte a cui ho detto di no. Poi ho avuto la fortuna di incontrare Gianluca Tozzi che lo ha prodotto e pubblicato con la sua casa discografica, potendo dimostrare le mie capacità, che sto affinando studiando canto e ballo, potendo confrontarmi con uno stile internazionale come l’hip hop e l’urban. I miei modelli sono Rihanna, Beyoncé, Jennifer Lopez, Jay-Z, Drake, tra gli italiani anche Fedez, Marracash, J-Ax.

 

Per il disco immagino avrai avuto consigli importanti da Umberto, papà del tuo compagno Gianluca Tozzi.

Guarda, in realtà è stata una grande sorpresa. Gianluca non gli aveva detto nulla, poi ha preso un cd e glielo ha fatto ascoltare. E Umberto: “Cavolo, ma mi piace. Non è un’italiana”. Quando Gianluca ha rivelato che ero io, è rimasto sorpresa dalla mia voce e mi ha fatto i complimenti. Detto da lui è un gran complimento.

 

Come è arrivata a Tale e Quale show?

Mi hanno chiamata per un provino. Ho presentato alcuni artisti e mi hanno scelta. Devo dire che il successo del programma è nel trucco, parrucco e costumisti. Pensa che solo di trucco ci sono 4 ore di lavoro. Noi ci impegniamo tantissimo, studiamo recitazione, canto, ballo. È un programma di successo perché tutto funziona nel modo giusto e la gente a casa si diverte, potendo vedere un comico, un presentatore o una showgirl sotto altre vesti. Parte fondamentali sono le emozioni che suscitiamo e la musica è un modo vitale per trasmetterle. Mi aiuta a raccontarmi: nei miei brani parlo di me stessa e penso che le persone non mi conoscono come realmente sono e le canzoni mi danno l’opportunità di esprimermi e trasmettere emozioni. È tutto lì, se ci riesci sei una persona appagata.

 

Per quale squadra fai il tifo?

Ovviamente per il Napoli, è una tradizione di famiglia. Mio padre e mio fratello hanno sempre tifato, tutt’ora mio fratello segue le partite. E io non ci sto mai a perdere.  Poi il calcio mi piace molto. Sono una sostenitrice del gioco di squadra, è il collettivo la vera forza, tutti utili, nessuno indispensabile.

 

Qual è il tuo primo ricordo di una partita di calcio allo stadio?
Ero molto piccola, non ricordo la partita ma l’atmosfera era meravigliosa. Ero proprio con mio padre e mio fratello, c’era tanta gente con i visi colorati di azzurro o di bianco, il calore delle persone. Devi sapere che a Napoli è diverso, c’è più pathos e amore per la squadra di calcio rispetto ad altri posti. E poi, quando il Napoli vince cantano tutti, un momento fantastico.

 

Hai mai conosciuto Maradona?

No, ma ricordo che mio fratello aveva il poster di Maradona vicino al letto, una specie di quadretto con la sua foto.

 


RAFFAELLA FICO IN CONTROPIEDE

 

Qual è la cosa di te stessa di cui vai più orgogliosa?
L’altruismo e la sincerità, sempre e comunque.

La tua peggiore abitudine? 

Se potessi dormire, lo farei per giornate intere.

I clown sono divertenti o spaventosi?

Quando ero piccola avevo paura di It di Stephen King, però dai, chi non ride vedendo un pagliaccio?

Rihanna o Beyoncé?

Che bella domanda! È troppo difficile. Vado su Rihanna.

La cosa migliore che hai mai rubato in albergo?

No, mai, niente.

Non ci credo!

Giuro. Rubato è un parolone, ti dico che ho preso una crema per il corpo che davano in omaggio, era una crema fantastica. Gliene chiesi anche delle altre.

Parolaccia preferita? 

Non dico parolacce, non è proprio nella mia indole.

La cosa stravagante per cui hai speso dei soldi?

Una borsa.

Ma che borsa era per essere stravagante?

Era semplicissima, forse costava un po’, ma è stato uno sfizio, non sono una spendacciona.

 Hai delle scaramanzie? 

Forse il gatto nero, sono capace di cambiare strada, però per il resto no, sono una napoletana atipica, lo so, io mi affido alla fede nel Signore. Posizione preferita quando dormi?

Sul fianco destro, tutta rannichiata.

Da uno a dieci quanto sono pelose le tue gambe?
Sono fortunata, niente peli.

Qual è il numero di telefono più importante nel tuo telefonino?
Quello della mia mamma.

Fai tu la spesa?
Sì, assolutamente, mi diverte, adoro cucinare, quindi mi piace scegliere accuratamente gli ingredienti. 

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