Le interviste di IN - Valentina Cervi

Valentina,  la bella avventura

Cervi. Dopo True Blood, torna alla tv italiana con le riprese  de “Una grande famiglia 3”

Valentina Cervi è una delle stelle più importanti del cinema e della televisione italiana. Basta leggere i nomi dei registi che l’hanno scelta, a iniziare da Jane Campion che, appena ventenne, la volle in “Ritratto di signora”, passando per Peter Greenaway, Mike Figgis, Spike Lee e Cary Fukunaga; tra gli italiani, ha lavorato con Sergio Rubini, Luca Guadagnino, Maria Sole Tognazzi, Davide Ferrario e Pupi Avati. Come se non bastasse, Valentina è stata la prima italiana in un ruolo di primo piano in una grande serie tv HBO, “True Blood”, dove umani e vampiri cercando di condividere un mondo pieno di elementi sovrannaturali.

 

Non posso non iniziare dalla tua partecipazione a “True Blood”. Cosa è ti è rimasto di quella avventura?

È stata un’esperienza molto tesa, ma mi sono resa conto molto presto che non è poi molto diverso da quanto avviene qui da noi. Ci sono gli attori che fanno la serie da tanti anni e sono molto rilassati. La cosa che mi ha stupito è quanto ci vuole per girare un episodio, il budget a puntata è di circa 9 milioni di dollari, con quella cifra noi realizziamo tre film. Le scene sono girate ottocento volte e il livello è altissimo. Purtroppo non hai rapporto con il regista perché cambia a ogni episodio e la cosa negativa è la mancanza di un riferimento, l’attore è lasciato a se stesso. La cosa che mi ha insegnato la tv americana è la grande caratterizzazione dei personaggi, mentre il cinema è molto più intimista.

 

Passando ai prossimi progetti, sei impegnata nelle riprese per “Una Grande Famiglia 3”. Puoi parlarmi degli sviluppi in questa terza stagione?

Non posso dare troppe informazioni sulla trama per non togliere l’effetto sorpresa al pubblico che seguirà, penso numeroso come sempre, “Una grande famiglia”. Sono molto contenta di essere tornata e ci sono delle novità che riguardano il mio personaggio. Devo dirti che è stato molto più interessante interpretarlo rispetto al primo anno quando non c’era una linea personale, invece quest’anno è molto più divertente e affascinante. Ci sono cose molto belle, personaggi nuovi che arrivano.

 

E un cast strepitoso…

È vero, quest’anno si è aggiunta Isabella Ferrari, poi Alessandro Gassmann, Stefania Sandrelli, un bellissimo gruppo di attori e un nuovo regista che si chiama Riccardo Donna che ha sostituito egregiamente Riccardo Milani che è colui che ha inventato questa serie.

 

Sei spesso in giro per il mondo per lavoro, ma sei romana. Qual è la prima cosa che fai quando torni a Roma per entrare nel “clima” romano?

Roma rappresenta la mia tana, la pancia della mamma. Mi piace tornare qui. Vado al mercato, faccio la spesa, compro la verdura, la frutta, il pane. Vedo i miei amici, vado nei parchi. Sicuramente culturalmente siamo asfittici, siamo molto indietro ma c’è una storia qui, nella capitale d’Italia, di cui è pregna tutta la città. Non c’è un’altra città dove vorrei vivere. Roma – e l’Italia – ti proteggono moltissimo. Una cosa che ha lati positivi e negativi perché forse non ti spinge a cercare in te la forza per far emergere delle cose in maniera più autonoma perché c’è sempre una mamma da qualche parte.

 

Ti piace il calcio? So che sei tifosa giallorossa.

Io sono della Roma e lo sono da sempre. Il calcio lo seguo ogni tanto, mi piace sempre molto, la caparbietà insita nello sport in generale mi ha sempre affascinato, un mondo fatto di fatica e di obiettivi.

 

Hai un ricordo da bambina?

Andai a vedere con mio padre la Roma ed ebbi un po’ paura, vedevo i giocatori piccoli piccoli, ma ricordo un momento straordinario e, forse dirò una banalità, mi impressiona vedere persone provenienti da mondo ed estrazioni sociali così differenti, uniti da una passione, uniti, un cuore e un sentimento che accomuna le persone. È una cosa bella.

 

 

Botta e risposta

Valentina Cervi in contropiede

 

Qual è la tua peggiore abitudine?

Il disordine, sono molto disordinata.

 

La cosa migliore che hai rubato in un albergo?

Un portacenere a forma di conchiglia che ancora ho e che uso come porta sapone.

 

Quali sono le parole più belle della lingua italiana e di quella inglese?

Ciao e Love.

 

Ultimo film bello che hai visto?

La signora di Shanghai stamattina, con mia figlia e il mio compagno nel lettone.

 

Quale film hai visto più degli altri?

Grease.

 

Qual è la cosa che sai fare meglio?

Motivare le persone anche quando la causa sembra persa.

 

Che ruolo hai interpretato alla tua prima recita scolastica?

Una strega, una strega azzurra.

 

Cosa volevi diventare da grande a 5 anni?

Il mio sogno era diventare una suora.

 

A che età hai visto Quarto Potere?

Forse 16 anni.

 

 

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